Tensioni commerciali Canada-USA: la situazione al Welland Canal e nello spazio aereo
Le recenti frizioni commerciali tra Ottawa e Washington, intensificatesi dopo lo stop ai negoziati bilaterali e l’aumento delle tariffe doganali, hanno riportato l’attenzione sulle infrastrutture di trasporto gestite dal Canada. Tra le varie ipotesi emersi nei dibattiti di settore, si è parlato di un possibile uso strategico del Welland Canal e dello spazio aereo canadese come strumenti di pressione sui flussi merci nordamericani.
Il Welland Canal costituisce un collegamento chiave tra il Lago Ontario e il Lago Erie, consentendo alle imbarcazioni di superare il dislivello delle cascate del Niagara attraverso otto chiuse situate interamente in territorio canadese. Lungo circa 43,5 chilometri (pari a 27 miglia), il canale applica pedaggi calcolati in base alla stazza e alla tipologia di carico. Nonostante le ipotesi su un potenziale aumento dei costi per frenare i trasporti verso il distretto industriale dei Grandi Laghi, la navigazione prosegue regolarmente sotto la gestione della St. Lawrence Seaway, senza che sia stato adottato alcun provvedimento ritorsivo o blocco del traffico.
Contestualmente, sono state sollevate analisi sull’impatto dei costi di sorvolo nello spazio aereo canadese. Dal 1° settembre 2026, l’ente NAV CANADA ha introdotto un rincaro medio delle tariffe pari all’1,92%. L’organizzazione ha chiarito che l’adeguamento risponde unicamente a esigenze gestionali e finanziarie interne del sistema di navigazione aerea, escludendo finalità di ritorsione commerciale verso i vettori statunitensi.
Per gli operatori della catena logistica e del trasporto merci nell’area nordamericana, il quadro attuale indica la continuazione delle normali attività operative, pur in un contesto di attenzione costante verso le evoluzioni delle relazioni bilaterali.