Colruyt e Scania avviano i test in Belgio con due camion a idrogeno da 800 km
Colruyt Group prosegue il proprio percorso di sperimentazione sui veicoli industriali a ridotto impatto ambientale, inserendo due trattori stradali Scania a celle di combustibile nella flotta dedicata alla distribuzione delle merci in Belgio. L’iniziativa nasce da una collaborazione avviata tra le due aziende nel 2020 e si integra nel programma Scania Pilot Partner, attivo dal 2021 per testare sul campo diverse tecnologie di propulsione alternative al diesel.
I veicoli impiegati appartengono a una serie limitata di circa venti unità realizzate da Scania per test in condizioni reali di trasporto. Il sistema propulsivo unisce le celle a combustibile a idrogeno con una sezione elettrica a batteria, garantendo un’autonomia complessiva stimata in circa 800 chilometri. La catena cinematica eroga 400 kW di potenza continua, offrendo inoltre fino a 480 kW di potenza rigenerativa durante le fasi di frenata.
La configurazione scelta è un trattore 6x2 dotato di asse posteriore sterzante, in grado di operare con una massa complessiva che raggiunge le 50 tonnellate. Il carburante viene stoccato in serbatoi da 56 kg complessivi a 700 bar di pressione, con punti di rifornimento individuati nelle stazioni HRS di Hal e Ollignies. Per la parte elettrica sono presenti due pacchi batteria con capacità lorda di 356 kWh, ricaricabili dall’esterno tramite presa CCS2 Combo fino a 375 kW (500 ampere).
Per fare spazio alla tecnologia di bordo senza ridurre il volume di carico, il mezzo adotta una parte anteriore progettata secondo la direttiva europea IVD (Increased Vehicle Dimensions). Questa normativa consente agli autoarticolati di eccedere il limite standard di 16,5 metri di lunghezza, a patto che lo spazio aggiuntivo sia destinato ad accorgimenti per la sicurezza, l’aerodinamica e l’efficienza energetica.